Made In

Vino Italian Style: perché agli americani piace bere italiano

Il made in Italy vanta alcune eccellenze che sono apprezzate in tutto il mondo, come l’enogastronomia italiana che è alla base del nostro bel Paese. In un momento storico come questo in cui negozianti e imprenditori subiscono uno stop alle loro attività, l’economia italiana cerca di sopravvivere grazie alle vendite online, un’ancora di salvezza per tutte le prelibatezze italiane come il vino, amato soprattutto in America.
Grazie al web e alle cantine appoggiate ad e-commerce e shop online, cresce l’esportazione di vino italiano in Usa: ma perché agli americani piace tanto il nostro nettare degli Dei, in tutte le varianti rosso, bianco, rosato, a bollicine?

 

Gli italiani lo fanno meglio, anche durante la vendemmia

Italians do it better, provocava la rockstar Madonna negli anni ’80, ma la citazione si sposa bene anche con il mondo dell’enogastronomia più sopraffina. Nell’immaginario di un americano una bottiglia di vino italiano non è buona solo per l’aroma e il gusto, ma anche per la storia che quella stessa bottiglia conserva al suo interno: cresce negli USA l’interesse per i vitigni autoctoni italiani, soprattutto quelli indigeni come il Primitivo pugliese che oggi si può trovare sulle tavole dei migliori ristoranti a Little Italy.

Se anche voi volete provare l’ebbrezza di degustare un calice di vino italiano a New York, e progettate da tempo un viaggio nella Grande Mela, ricordatevi che potete approdare negli Usa con un visto semplificato, con il permesso di soggiorno agevolato ESTA.click che concede una vacanza turistica di 90 giorni. Visitando una delle metropoli americane potrete toccare con mano la diffusione della ristorazione made in Italy, un’altra ragione della diffusione del vino italiano all’estero.

 

I programmi TV e la diffusione massiccia dei media

La crescita esponenziale della vendita di vino italiano in America e della conseguente esportazione e riproduzione di vitigni autoctoni in zone con clima mediterraneo come in Argentina, è dovuta anche ai numerosi programmi televisivi che sdoganano la cucina italiana, come quello condotta dalla mitica Lidia Bastianich, mamma del più noto Joe, cuoca nostrana esportata in America.

Con un fare dolce e familiare, la chef porta ogni giorno nelle case degli americani i piatti doc della cucina italiana, su e giù per lo Stivale: un tripudio di lasagne alla bolognese, risotti alla milanese e pizza napoletana che allieta gli animi a stelle e strisce. Questa sensazione di convivialità è molto amata dalle famiglie americane: cucina e vino si incontrano in uno sposalizio ben riuscito e ogni pietanza ha un suo abbinamento.

Tutte queste sono le ragioni della diffusione del vino italiano in America:

  • vendite online e cantine sul web che distribuiscono bottiglie di ogni sorta;
  • programmi TV culinari italiani all’estero;
  • conseguente diffusione della ristorazione italiana negli USA.

Mangiare italiano a New York, ad esempio, è una vera sciccheria, una cena di lusso: a parte i locali che propongono pizza all’ananas e fettuccine Alfredo (una ricetta con litri di panna che in Italia non esiste), i ristoratori italiani doc rispettano la tradizione italiana al 100%, dagli ingredienti alla realizzazione della ricetta, e per questo i locali sono esclusivi e costosi.

 

Quanto costa bere italiano in America?

Facendo una stima, una bottiglia di vino negli USA varia dai 40 $ in su, mentre un calice di buon vino al ristorante può costare anche 10 $ a testa. La diffusione del vino a buon mercato, invece, sta causando una trasformazione del tradizionale contenitore di servizio, cioè la bottiglia di vetro che mantiene inalterate tutte le caratteristiche organolettiche e il corredo aromatico: oggi assistiamo, sempre in America, a tristissime lattine di vino, vino in tetrapak e in cartone.

 

Dove cenare all’italiana negli USA

È New York la metropoli dove trovare ristoranti italiani illustri della guida Michelin: da Norma, ad esempio, si mangia cucina sicula, mentre da Song E Napule si possono degustare le prelibatezze partenopee. Oregano a Brooklyn, invece, propone pizza e piatti vegetariani, il tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino firmato Italian style.

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