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Il lavoro in Italia

La normativa in materia di sicurezza sul lavoro

L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, questo è il contenuto dell’art. 1 della nostra bellissima Costituzione. Per sicurezza sul lavoro si intende l’adozione di tutte le misure per evitare ai lavoratori, i rischi di esporsi a malattie o infortuni professionali. La sicurezza sul lavoro a Roma, è stato un tema molto dibattuto. Ciò dipende dalla presenza di una moltitudine di persone italiane e non. A ciò si aggiunga la presenza nei posti di lavoro di persone, la cui età, è inferiore ai diciotto anni. Ciò comporta una rischio maggiore. A livello normativo, nel nostro paese ha avuto un ruolo fondamentale il D.lgs 626 del 1994. Nel 2008 è entrato in vigore il D.lgs n 81.Le misure da adottare sono svariate, possono riguardare gli ambienti di lavoro, l’igiene, le tecniche di lavorazione, i macchinari e soprattutto i materiali tossici. La normativa prevede misure generali, valutazione dei rischi, sorveglianza sanitaria e RSPP  e RLS. Il primo è il responsabile del servizio prevenzione e protezione ; il secondo è –il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, viene eletto direttamente dai lavoratori e raccoglie informazioni e suggerimenti dai colleghi per poi comunicarli al datore di lavoro attraverso la collaborazione con il RSPP. Il datore di lavoro sia secondo il D.lgs del 1994 n 626 si il D.lgs n 81 del 2008, prevede che il datore di lavoro deve fornire ai lavoratori tutte le conoscenze idonee ad evitare infortuni sul lavoro.. Infatti nel D.lgs del 2008 n 81 è prevista la loro partecipazione a corsi di addestramento, a controlli sanitari periodici. La normativa italiana in tale materi è molto precisa e, prevede sanzioni severe laddove non vengano rispettate le dovute prescrizioni.

Il lavoro, i giovani e le start-up

Oggi viviamo una crisi economica epocale, ciò ha cambiato completamente il concetto di lavoro. In primis si è avuta la diffusione di contratti di lavoro completamente nuovi rispetto al passato. E’ venuta meno la concezione del posto fisso, obiettivo da sempre ambito. Ma ancor di più, si è sviluppato un fenomeno di migrazione dei giovani  in altri paesi d’Europa ed in Australia.

Oggi l’Australia è un obiettivo molto desiderato.  Oltre alla conoscenza dell’inglese , serve il visto. Vi sono diversi tipi: Student Visa  con il quale si può lavorare venti ore a settimana o quaranta ogni due. Working Holiday Visa consente di lavorare per sei mesi presso lo stesso datore di lavoro e Visti Lavoro sono quelli che consentono di lavorare a chi decide di trasferirsi. La prima cosa che un italiano avverte è lo stile di vita completamente antitetico a quello del Bel Paese. La cosa che più sorprende è la completa assenza di stress; probabilmente sarà dovuto alle pause dal lavoro nei parchi; il tempo libero si passa in modo rilassato, si gusta proprio perché non è scontato a differenza del lavoro.

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